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Tropea non è solo mare e panorami mozzafiato, ma un tesoro di storia e cultura millenaria. A raccontare e promuovere questa ricchezza è Dario Godano, storico e archeologo tropeano, che si definisce un “promotore culturale” mosso da una profonda passione per la sua terra. Attraverso le sue iniziative, Godano lavora instancabilmente per far emergere le peculiarità storiche e l’identità autentica della “Perla del Tirreno”.

L’Associazione Libertas: Mettere in Moto la Cultura

Dal 2017, Godano presiede l’associazione storico-culturale Libertas, un vero e proprio motore di attività che coinvolgono l’intera comunità, specialmente i giovani.

Tra i progetti di punta spiccano:

  • Il Maggio dei Libri: Una rassegna letteraria che ogni anno coinvolge scuole, associazioni, autori regionali e nazionali, portando la cultura e la divulgazione nella cornice della primavera tropeana.
  • La Scalinata Letteraria: Realizzata nel 2021, un omaggio a 40 nomi di autori e scrittori, trasformando un luogo di passaggio in un simbolo di conoscenza.
  • La Panchina Arcobaleno e la Scalinata della Legalità: Atti concreti che dimostrano l’impegno per una Tropea “aperta e culturalmente evoluta”. La Scalinata della Legalità, in particolare, ricorda 48 vittime innocenti delle mafie, rendendo omaggio alla memoria di questi eroi.

L’entusiasmo dei ragazzi, che diventano “protagonisti” della propria storia, è la spinta più grande per Godano, che riesce a “togliere l’opaco dagli occhi” ai giovani, mostrandogli la bellezza e il senso dei luoghi attraverso gli intrecci storici e culturali.

Toponomastica e l’Identità di una Città Libera

Il rapporto di Godano con Tropea è un’intima connessione, un continuo fantasticare e ricostruire nella mente il “sentimento della memoria”. Non a caso, uno dei suoi lavori si è concentrato sulla toponomastica delle vie tropeane – un viaggio alfabetico che è molto più di una sequenza di nomi: è la memoria collettiva che si può percorrere e toccare.

Questa profonda identità si radica in un passato glorioso:

  • La Leggenda di Ercole: Godano è affascinato dal mito di Ercole (Eracle), il mitico fondatore. L’eroe, dopo aver superato le sue fatiche, scelse di riposare proprio a Tropea. A Godano piace pensare che la sua tredicesima fatica fu proprio quella di lasciare la città prima di tornare in Grecia.
  • Città Libera e Demaniale: Fin dall’Alto Medioevo, Tropea ha goduto dello status di città libera. Quando nel Seicento fu venduta illegittimamente, l’intera comunità (nobiltà, clero, borghesia, popolo e donne) si unì per far annullare l’atto. Nel 1615, il re di Spagna la rimise nel demanio per tre requisiti universali: la sua rinomata antichità, bellezza e nobiltà.

La Visione per una Tropea del Futuro

Dario Godano ha un’ambizione chiara per il futuro della sua città: rendere l’amore per Tropea sempre più condiviso e moltiplicare le sinergie.

Il suo sogno è una Tropea che evolva culturalmente e si liberi da ciò che la opprime e deturpa. L’eredità storica insegna che la grandezza di Tropea risiede nella sua capacità di accogliere e rigenerarsi, proprio come recita il motto: “Renovant incendia” (Gli incendi rinnovano i nidi).

Ciò che Tropea merita è:

  1. Una maggiore promozione del suo tessuto storico e culturale.
  2. Una rete di musei accessibile e fruibile dodici mesi l’anno.
  3. Di attrarre il turismo delle radici, coinvolgendo i calabresi di seconda e terza generazione sparsi nel mondo.

Come ricorda Godano, “la libertà necessita sempre di manutenzione, come la bellezza in sé”. E con il suo lavoro, l’archeologo contribuisce quotidianamente a prendersi cura di questi valori universali, dando un esempio pratico per ispirare le future generazioni.

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