Fino al 26 settembre la quarta edizione del festival porta nel centro storico sei giorni di proiezioni, incontri e grandi ospiti. Al centro, l’omaggio a Raf Vallone nei 110 anni dalla nascita.
Ci sono luoghi che sembrano nati per essere raccontati sul grande schermo. Le case affacciate sulla scogliera, il mare che cambia colore a ogni ora, Santa Maria dell’Isola che si accende al tramonto: Tropea ha sempre avuto qualcosa di cinematografico. In questi giorni, quella magia diventa reale. È in corso la quarta edizione del Tropea Film Festival, sei giornate di cinema e arte che si concluderanno sabato 26 settembre.
Un festival che cresce con la sua città
La rassegna è stata presentata lunedì 21 settembre in conferenza stampa, alla presenza del Sindaco Giovanni Macrì, del direttore artistico Emanuele Bertucci e dell’attrice Annalisa Giannotta, che ha coordinato l’incontro.
Il Sindaco ha raccontato un festival in crescita, sempre più riconosciuto nel panorama italiano, e profondamente legato al nome della nostra città. Un evento pensato non per aggiungere numeri, ma per offrire qualcosa in più a chi sceglie Tropea: l’obiettivo, ha spiegato, è «elevare il livello di percezione e di qualità», emozionando attori e ospiti che in questi giorni vivono il borgo e poi lo raccontano nel mondo.
Raf Vallone, 110 anni di un gigante tropeano
Il cuore di questa edizione batte per un figlio illustre della nostra terra. Nel 2026 ricorrono i 110 anni dalla nascita di Raf Vallone, l’attore tropeano che ha portato il suo volto e il suo talento nel grande cinema italiano e internazionale.
A dargli nuova vita sarà Raoul Bova, protagonista del docufilm “Il Combattente” dedicato proprio a Vallone. Bova è stato ospite dell’incontro “Raf Vallone: 110 anni di un gigante”, dialogando con Anton Giulio Grande, presidente della Fondazione Calabria Film Commission, e con Saverio Vallone, figlio dell’attore. Un momento intenso, in cui memoria familiare e grande cinema si sono incontrati nella città che lo ha visto nascere.
Le giornate del festival
Il festival si è aperto domenica 20 settembre a Santa Chiara con il concerto del Maestro Emilio Aversano sulle musiche di Nino Rota. Lunedì spazio al cortometraggio dell’IIS Tropea, realizzato nell’ambito del Progetto CIPS del Ministero della Cultura, e al teaser Echoes of Tradition di Giovanni Butera, a Palazzo Santa Chiara.
Martedì 22 il programma ha accolto il lungometraggio Laghat – un sogno impossibile di Michael Zampino, il panel sull’intelligenza artificiale Incontro al Tramonto e la grande Serata Tropea Film Festival con ospiti come Madalina Ghenea, Vincent Riotta, Mimmo Calopresti, Marcello Fonte e Camilla Ferranti. In chiusura, a mezzanotte, Quando la moglie è in vacanza per la Rassegna Marilyn Monroe.
Il cinema, a modo nostro
Immagina di uscire da una proiezione a Palazzo Santa Chiara, con le immagini ancora negli occhi, e ritrovarti tra i vicoli del centro storico mentre la notte scende sul mare. Qui il cinema non finisce sui titoli di coda: continua nelle piazze, nei belvedere, nei racconti di chi lo vive.
Ci sono ancora tre giorni per sederti in sala con noi. Ti aspettiamo a Tropea, dove ogni sera ha la luce di un grande film. 🎬










