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Chiara Condò: la libreria che racconta Tropea e sogna il mondo

A Tropea, dove il mare incontra il cielo e le tradizioni si intrecciano al presente, la piccola libreria Il Pensiero Meridiano è diventata un faro di cultura e comunità grazie alla passione e alla visionaria determinazione di Chiara Condò.

La sua storia ha radici profonde. A diciotto anni iniziò a lavorare nella storica libreria gestita da Caterina De Maria, esperienza che le permise di respirare la vita culturale del borgo. Dopo gli studi in Letteratura Europea per l’Editoria a Pisa, una specializzazione slavistica e una formazione presso la Scuola per Librai di Roma, Chiara mise radici: alla morte della libraia, tornò a Tropea per onorare il suo desiderio, chiudendo la vecchia attività e aprendo, il 21 marzo 2015, Il Pensiero Meridiano, con l’ambizione di creare più di una semplice libreria.

In pochi metri quadrati Chiara ha costruito un’accoglienza culturale in cui si possono perdersi tra scaffali ordinati, circondata da colori caldi e da migliaia di titoli che raccontano storie di ogni angolo del mondo. La sua libreria è diventata un punto di riferimento: l’unica indipendente nella provincia, parte attiva della rete delle “Librerie di qualità” riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali.

Il Pensiero Meridiano vive di contrasti: d’estate accoglie i flussi turistici — italiani e stranieri — mentre d’inverno offre spazio ai progetti educativi: gruppi di lettura, laboratori, letture animate per i più piccoli, in un territorio dove i lettori vanno creati più che trovati. Con i limiti imposti dalla pandemia, Chiara ha trasformato la crisi in opportunità: catalogo online, “Libri da Asporto”, gruppi di lettura virtuali, consegna a domicilio, presentazioni digitali con autori, traduttori ed editori, creando nuovi ponti tra Tropea e il mondo.

Il culmine di questo impegno è arrivato a gennaio 2025, con l’assegnazione della prestigiosa Borsa di lavoro Nick Perren, consegnata durante il Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai a Venezia: un risultato inedito per il Sud Italia che spalanca le porte a esperienze internazionali presso librerie come Waterstones a Londra.

L’intervista del 2025: la voce di Chiara protagonista

Nell’intervista realizzata quest’anno per Tropea Tourism (dall’evento “I volti di Tropea”), Chiara ha raccontato con sincerità e visione la sua esperienza:

“Il Pensiero quotidiano è un regno sospeso nel tempo”, racconta. “Qui si respira un’aria davvero magica.” Con queste parole, ha restituito l’essenza del luogo che ha creato: un rifugio dove il libro diventa presenza, dialogo, incontro.

La sua intervista è un racconto di accoglienza: la libreria è pensata per lettori e non, residenti e turisti, bambini e adulti. Chiara ha sottolineato il suo impegno verso i giovani, percepiti come compagni di scoperta, un ponte tra emozioni e mondi diversi.

Tra le immagini del video, emerge la sua determinazione a restare aperta e attiva, attraverso i social, il digitale e gli eventi — anche nel periodo post-pandemico. La cultura, afferma, è resistenza, è rete, è apertura verso orizzonti nuovi.

Infine, Chiara ha condiviso il suo orizzonte personale: con la borsa Nick Perren, non immagina solo un’esperienza individuale, ma una crescita che porti valore e visibilità alla comunità culturale tropeana. Lontano dalla retorica, la sua ambizione è concreta: elevare Tropea attraverso i libri, mantenendo sempre i piedi ben saldi nella propria identità.

Un futuro che parte dalla libreria

La storia di Chiara Condò e della sua libreria è un invito: dimostra che, anche nei luoghi ritenuti periferici, è possibile creare centri culturali vivi, resilienti e visionari. È il modello di come l’amore per un territorio, il coraggio di innovare e la passione per la cultura possano scaldare un borgo intero.

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